Insieme si vince sempre

Tra le sue principali finalità, il progetto “In punta di piedi” ha quella di promuovere comportamenti concreti nel rispetto dell’ambiente per la tutela della salute umana.

Anziché rispettato, l’ecosistema nella zona sud sud-est di Brescia, e quindi anche nel nostro territorio, da troppo tempo viene sfruttato oltre ogni limite. Dal terreno, senza cognizione, si estrae la ghiaia prima e lo si riempie poi di sostanze nocive.

Il supporto che mi sento di dare al progetto sta appunto nel riacquisire questa cognizione, questa consapevolezza, che forse per distrazione abbiamo accantonato. Credo che il territorio in cui viviamo debba essere l’estensione della nostra casa, dove poter vivere tranquilli e in salute. Non possiamo rimanere indifferenti e vedere la sua trasformazione da culla di vita in un habitat ostile.

Il paesaggio nelle nostre zone è segnato dalla presenza di numerose discariche, cave, inceneritori, corsi d’acqua inquinati, ecc. Interessi privati di pochi hanno reso il suolo un contenitore di nocività, un elemento che è diventato pericoloso per tutti. Le percentuali di patologie legate all’inquinamento dell’aria e dell’acqua sono purtroppo in vertiginosa crescita: tumori al fegato, al seno, alla tiroide, e le malattie del sangue: leucemie, linfonomi, mielomi, sono ormai presenti anche in giovane età.

Consapevole che la salute è un bene di valore assoluto, come docente di Scienze Motorie all’Istituto “B. Pascal” di Manerbio, oltre che forte (ex) maratoneta, ho da tempo iniziato una speciale corsa: la “Corsa per la vita”. Mentre si corre, si ha il tempo di vedere, di osservare e anche di pensare. La corsa, e il gesto atletico in generale, sono da sempre innegabili simboli di buona salute e perciò molto condivisi.

Da qualche tempo, quando corro indosso una pettorina gialla con varie scritte di forte ammonimento e informazione riguardanti le nocività diffuse delle zone che attraverso. L’idea vuole essere un esempio civile e non-violento di comunicazione. Indosso la mia pettorina informativa pure in gare nazionali e internazionali, ma anche quando mi alleno, che sia in Val Trompia o a Cremona, a Berlingo oppure a Montichiari, incontro e conosco molte persone. Ogni giorno sempre più gente si avvicina, a piedi o in bicicletta, ci si conosce e spesso ci si reincontra. Così facendo io vinco sempre.

Con i ragazzi della 3ªC ITT del nostro Istituto, abbiamo organizzato una breve “Corsa per la vita”. Abbiamo recentemente corso dalla sede della scuola fino al municipio di Manerbio, dove la vice-sindaco ci ha gentilmente ricevuti con tanto di fascia ufficiale. Ascoltate le osservazioni degli allievi e le precisazioni del nostro gesto, la dott. Carlotti ha potuto confortare i ragazzi, confermando la piena condivisione dell’Amministrazione circa l’impegno ambientale con la collaborazione al progetto “In punta di piedi”.

La giornata ha dato occasione ai ragazzi di ulteriore visibilità del loro gesto, in quanto, oltre ad essere stati intervistati, andata e ritorno sono stati oggetto di ripresa televisiva.

Come docente di Scienze Motorie e come cittadino ribadisco che, se la pratica dello sport equivale a mantenersi in salute, non meno prezioso è l’impegno con cui preserviamo l’ambiente. Dare più spazio a queste azioni tra le generazioni giovani, non solo a livello scolastico, significa operare nella giusta direzione.

Come “B. Pascal”, le iniziative in questa direzione continueranno anche per il prossimo anno scolastico, con eventi a livello nazionale e internazionale, e la “Corsa per la vita” arriverà forse fino a Strasburgo. Così facendo, insieme, vinceremo tutti.

prof. Carmine Piccolo
Manerbio

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Maggio 2015 14:21)